Analisi del colore del vino

il metodo ufficiale di riferimento CIELab a supporto dell’analisi visiva

Caso studio sui vini rosati a cura del Laboratorio Enochimico Ex-allievi scuola Enologica Conegliano

In questo articolo abbiamo il piacere di presentare un lavoro condotto dall’Enologo Poser Celestino, direttore del Laboratorio Enochimico Ex Allievi Scuola Enologica Conegliano, sull’utilizzo del metodo ufficiale di riferimento CIELab per lo studio e la caratterizzazione del colore dei vini rosati.

Il colore sta assumendo un ruolo sempre più importante nella valutazione dei vini; è una delle prime caratteristiche che il consumatore percepisce ed è stato dimostrato da vari studi che è in grado di influenzare in maniera determinante le scelte di acquisto dei consumatori e quindi le vendite per i produttori.

Per i vini rosati, l’importanza del colore è ancora più accentuata rispetto ad altre tipologie; il vitigno, la zona di produzione, la tecnica enologica utilizzata per la vinificazione fanno sì che ogni vino rosato abbia una propria caratteristica distintiva, che lo rende “unico” e riconoscibile rispetto ad altri.

Il boom di vendite dei vini rosati degli ultimi anni e soprattutto le grandi prospettive di ulteriore crescita nei prossimi (con l’aumento inevitabile quindi anche della concorrenza) hanno generato la forte necessità di valutare e controllare il colore del vino, al pari degli altri parametri di qualità.

Lo scopo dello studio condotto dall’Enol. Poser e dal suo Team è stato quello di unire l’analisi visiva condotta da una commissione di valutazione (analisi soggettiva) ad un’analisi strumentale di tipo spettrofotometrico (analisi oggettiva), al fine di ottenere un modello condivisibile da utilizzare in fase di produzione e di degustazione.

In altre parole, lo scopo di questo studio è quello di fornire ai produttori di vino rosato uno strumento di analisi oggettiva ed un modello di riferimento da utilizzare (anche in autonomia) in fase di produzione per controllare e gestire il proprio prodotto, in modo tale da presentare alla commissione di valutazione e/o al cliente finale un vino esattamente in linea con le caratteristiche distintive richieste dai disciplinari di produzione dei vini rosati.

In particolare, con il suo lavoro l’Enol. Poser dimostra la necessità di utilizzare il metodo ufficiale di riferimento CIElab per ottenere lo scopo prefissato, sottolineando gli enormi vantaggi e le potenzialità di questa analisi rispetto a quella basata sulla misura a 3 lunghezze d’onda (metodica ausiliaria OIV), che risulta invece inadeguata allo scopo.

Compila il form di seguito e ricevi:

  • la presentazione a cura dell’Enol. Poser che riassume i risultati ottenuti;
  • la registrazione del webinar organizzato in collaborazione tra L’Enol. Poser e DNAPhone (azienda produttrice dello strumento di analisi del colore utilizzato in questo progetto);
  • Un documento che descrive nei dettagli la metodica CIELab di analisi del colore del vino.








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